Milano

Milano, capoluogo lombardo che stupisce per le emozioni che sa regalare, è una città colta, moderna, vivace, e ricca di bellezze e opere artistiche. Il Duomo, con la luminosa facciata in marmo di Candoglia e l’architettura tardo-gotica, è il monumento simbolo di questa metropoli dell’Italia settentrionale.

Dalla sua cima, sostando ai piedi della famosa Madonnina, si può godere di un panorama unico su tutta la città, dominato dai 135 pinnacoli della chiesa puntati verso il cielo.

Nel cuore della città sorge il Palazzo Reale, ex sede del Comune di Milano, oggi nelle sue storiche sale vengono allestite numerose e importanti esposizioni d’arte. L’edificio è affiancato dal modernissimo Museo del Novecento, che ospita le opere del XX secolo. Nelle vicinanze sorge un altro simbolo della città: la Galleria Vittorio Emanuele II, un passaggio a croce, pedonale e coperto, che accoglie al suo interno storici ristoranti,  bar e negozi alla moda. Famosa per i suoi pavimenti a mosaici e per le vetrate che gli fanno da tetto.

Per gli amanti della musica la tappa obbligatoria è in piazza della Scala, con l’omonimo Teatro della Scala, considerato uno dei più importanti del mondo. La tradizione teatrale milanese si ritrova tuttavia anche in altri teatri sparsi in questa magnifica città, dal Teatro del Piccolo, fondato nel 1947, al Teatro d’Europa fino al Teatro degli Arcimboldi, considerato la casa del Cabaret.
Il Castello Sforzesco, costruito a metà del Trecento a scopo difensivo, oggi trasformato in pinacoteca con opere d’arte di valore unico come la Pietà Rondanini di Michelangelo, è uno scrigno di storia e di tesori artistici.
Dai cortili del Castello si può passeggiare fino a Parco Sempione, i cui 47 ettari, sistemati come giardino all’inglese, ospitano monumenti ed edifici storici, tra cui l’Arco della Pace (1807) – imponente costruzione neoclassica rivolta verso Parigi, in onore delle vittorie napoleoniche – e il Palazzo dell’Arte, in cui si allestisce La Triennale, con mostre di arte moderna e collezioni di design.
E Milano è universalmente nota come la capitale italiana del design, così come della moda. Motivo per il quale durante l’anno vi si svolgono numerose fiere, mostre e manifestazioni di settore. Senza dimenticare che la città nel 2015 accoglierà l’Esposizione Universale.

Sul lato opposto del parco, Milano si presenta con uno dei quartieri più belli della città, Brera, animato da numerosi ristoranti, bar, antiquari e negozi caratteristici.
È qui che si trova la Pinacoteca di Brera che ospita una delle più importanti collezioni d’arte del nostro Paese. Tra gli autori presenti: Raffaello, Andrea Mantegna, Piero della Francesca e Caravaggio.
Un altro storico quartiere della città e centro di ritrovo per giovani e artisti è il quartiere dei Navigli, zona portuale fino al XIX secolo caratterizzata da botteghe di artigiani e artisti.

Rilevante nella “capitale del nord” l’aspetto religioso. La città ospita molte chiese storiche di particolare pregio artistico. Tra queste la Basilica di Sant’Ambrogio, una delle chiese più antiche della città, edificata nel IV secolo e archetipo dell’architettura romanica lombarda. Di grande importanza artistica la chiesa di Santa Maria delle Grazie, all’interno della quale, tra il 1495 e il 1497, Leonardo da Vinci dipinse il famoso Cenacolo. Un capolavoro che si può ammirare prenotando in anticipo la visita.
Infine la Basilica di San Lorenzo, edificio di culto paleocristiano, situato  nelle vicinanze di Porta Ticinese e caratterizzato dalle omonime colonne di epoca romana, che nel tempo si è trasformata nel punto di ritrovo dei giovani milanesi e della sua luccicante movida notturna.

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Dintorni di Milano

Castelletto di Corbetta

via San Vittore, 2a – Coberta (Milano)

Il Castelletto di Corbetta (o Castello di Sant’Ambrogio) è la principale fortificazione presente nel centro storico di Corbetta. Esso risale nella sua fondazione originaria al IX secolo ma ha subito ampi rimaneggiamenti tra XIII e XV secolo per poi giungere alle forme attuali dopo ulteriori restauri degli anni ’40 del Novecento.
Oltre a conservare nel suo parco le antiche vestigia delle mura romane dell’abitato, il castello è stato luogo di un famoso assedio ad opera di Corrado il Salico avvenuto nel 1037.

Visita Virtuale di EXPO 2015 e informazioni utili

Rho Milano Fiera – EXPO 2015

Per chi non ha visitato Expo Milano 2015, dalle famiglie alle scuole, il Virtual Tour è uno strumento molto utile e divertente per percorrere la visita. Nel Virtual Tour di Expo Milano 2015 le immagini si presentano in maniera reale e riproducono in modo estremamente fedele il Decumano con i Padiglioni dei Paesi Partecipanti, le Aree Tematiche, i Cluster, il Cardo con il Padiglione Italia, e offrono ai visitatori una vera e propria guida multimediale al Tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

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Casa de’ Busti

via Roma, 3 – Novate Milanese (Milano)

L’edificio, situato al primo piano dell’antica canonica e nato come casa nobiliare, presumibilmente per volontà di Bernardino de’ Busti, tra la fine del primo o durante il secondo decennio del Cinquecento, fu convertito a sede del cappellano, per disposizione testamentaria del committente, dopo il 1530.

Chiesa di Santa Maria Nuova

Via Borsani – Abbiategrasso (Milano)

La basilica, edificata nel 1388 in occasione della nascita in città del figlio di Gian Galeazzo Visconti, Giovanni Maria, è preceduta da un quadriportico rinascimentale che rivela in facciata la grande arcata del pronao (1497) lasciato incompiuto, secondo alcune interpretazioni, da Donato Bramante e concluso brillantemente nel ‘500 da Tolomeo Rinaldi, mentre nel XVIII secolo venne eretta una nuova sagrestia sul lato settentrionale del presbiterio, un ossario ai piedi del campanile e un nuovo ingresso nell’attuale quadriportico.
Le modifiche interne realizzate nel 1740 furono impostate su una concezione dello spazio tipicamente barocca con una navata centrale rialzata illuminata da finestroni eclettici che accompagnano la luce nelle grandi volte a crociera che andarono a sostituire le precedenti strutture a capriate. Lungo i lati della chiesa, nel medesimo periodo, vennero realizzate cinque nuove cappelle.
L’Ottocento apportò nuovi lavori di ristrutturazione, soprattutto nella decorazione delle volte affrescate e nello specifico delle balaustre e nella pavimentazione marmorea.

Abbazia di Morimondo

Piazza San Bernardo, 1 – Morimondo (Milano)

Esempio di architettura cistercense già evoluta verso lo stile gotico, com’è sottolineato dall’uso della volta a crociera ogivale, che può creare anche campate rettangolari. Infatti nella navata centrale, esse non sono a base quadrata, ma rettangolare, e ad ognuna di esse corrisponde una campata quadrata nelle navate laterali aumentando perciò il senso di verticalità. Inoltre la grandezza di Morimondo è dovuta alla presenza di ben otto campate, diversamente dalle chiese abbaziali precedenti normalmente più piccole. Ma la maestosità della chiesa di Morimondo è data anche dalla totale essenzialità, e dal senso di ordine dei mattoni a vista. Il Rinascimento ed il Barocco non hanno alterato lo stile e l’ordine del XII secolo.
Nel chiostro è ancora leggibile la tipologia del complesso monastico con l’usuale distribuzione degli ambienti. Tra questi vanno ricordati: la sala capitolare e il refettorio con la cucina che si presentano in una splendida veste seicentesca. Edificata su più piani a ridosso di un avvallamento sopra la sala capitolare, è ancora esistente il dormitorio dei monaci (originariamente un’unica sala). Visto da est e da sud il monastero quindi si presenta come un’imponente costruzione di quattro piani.
L’attuale coro ligneo, eseguito nel 1522 in sostituzione degli stalli originari, costituisce un interessante esempio di arredo ligneo rinascimentale sia per la struttura compatta e architettonica, modellata secondo gli schemi diffusi dal Bramante in Lombardia, sia per la tecnica delle figurazioni, disegnate con incisioni eseguite con ferro rovente e riempite con una pastiglia scura. I simboli rappresentati, sebbene derivati dall’antichità classica, rappresentano i  valori spirituali come la generosità dei doni di Dio (il cesto di frutta) o l’azione salvifica di Cristo (i pesci). Nonostante i saccheggi, i terremoti, nonché le modifiche seicentesche e la soppressione (1798), il monumento è sopravvissuto e con esso sono vivi i valori per i quali fu costruito.

Abbazia di Chiaravalle

Via Sant’Arialdo, 102 – Chiaravalle (Milano)

L’abbazia di Chiaravalle è un complesso monastico cistercense situato nel Parco Agricolo Sud nel comune di Milano. Fondata nel XII secolo da san Bernardo da Chiaravalle come filiazione dell’Abbazia di Cîteaux, attorno ad essa si sviluppò un borgo agricolo, annesso al comune di Milano nel 1923.
La chiesa costituisce uno dei primi esempi di architettura gotica in Italia e, grazie alle bonifiche dei terreni e alle opere idrauliche dei monaci che la abitavano, fu fondamentale per lo sviluppo economico della bassa milanese nei secoli successivi alla sua fondazione.
Commissionato dall’Abbazia, Il Cristo alla colonna è un dipinto a tempera o olio su tavola (93×62 cm) attribuito a Donato Bramante, databile al 1480-1490 circa è ora conservato nella Pinacoteca di Brera di Milano. Si tratta dell’unico dipinto su tavola conosciuto di Bramante.

Castello di Cassano d’Adda

Piazza Perrucchetti – Cassano d’Adda (Milano)

Architettura fortificata sull’argine del Muzza all’estremità della pianura bergamasca, luogo di importanza strategica per il controllo del valico dell’Adda, naturale difesa e punto di controllo del traffico merci.
Costruito tra il 1290 e la seconda metà sec. XV, mantiene un aspetto originale dovuto alla sua storia antichissima e ai numerosi interventi effettuati .
A pianta trapezoidale con portico archiacuto voltato a crociera, presenta strutture verticali in muratura stilata di mattoni in cotto e ciottoli di fiume.
Sono emersi, dai restauri, affreschi di scuola giottesca.

Castello di San Giorgio

viale Pietro Toselli – Legnano (Milano)

Eretto nel XIII sec. su un preesistente convento agostiniano, è una fortificazione medioevale che sorge su un’isola naturale del fiume Olona. La presenza di un castello a Legnano è collegata alla funzione strategica militare che ebbe la città del Carroccio dal Medioevo al XVI secolo. Legnano si trovava infatti lungo un’importante via di comunicazione che proveniva dalla valle Olona e che puntava, tramite il contado milanese nord-occidentale, al capoluogo meneghino.

Castello Visconteo

piazza Soncino – Cusago (Milano)

Fatto costruire da Bernabò Visconti tra i 1360 e il 1369, si dice sui resti di una fortificazione longobarda, il castello di Cusago venne abitato per lunghi periodi dal signore di Milano, che vi si trasferiva insieme alla sua corte per sfuggire alle periodiche epidemie che colpivano la città e per cacciare, nei fitti ed estesi boschi che circondavano il paese, cinghiali, cervi, daini, e uccelli di diverse specie.
La struttura è in linea con il suo scopo residenziale e non difensivo: è infatti privo di fossato ma dotato di portone a saracinesca e di un’unica torre di guardia centrale, mentre manca di torri angolari.
Subì modifiche consistenti nel Rinascimento, poi cadde man mano  in decadenza. A tutt’oggi il castello permane in uno stato di grave abbandono.

Castello di Belgioioso

Viale Dante Alighieri, 3 – Belgioioso (Pavia))

Il castello di Belgioioso è stato costruito nel XIV secolo su volere della famiglia Visconti. Nel XVIII il maniero divenne di proprietà di Don Antonio, primo principe di Belgioioso, grazie al quale ebbero inizio opere di restauro e miglioramento della fortezza. Il castello fu così ampliato, ricostruito e abbellito. In quegli anni, sempre grazie al principe, amante di cultura e poesia, lo splendido castello veniva frequentato da Pietro Verri, dal Parini ed anche dal Foscolo.
Ad oggi il maniero si presenta in tipico stile neoclassico, con il suo grande timpano centrale e la bella balconata. La pianta è quadrata e, per raggiungere gli interni, si passa dal parco-giardino tramite un ponte levatoio. Se esteriormente il castello è bellissimo, gli interni non sono da meno: atrio enorme ricchissimo di decorazioni e marmi preziosi, un sontuoso salone d’onore e saloni eleganti. Per questo motivo il castello di Belgioioso è l’ideale per appuntamenti ed eventi di prestigio.

Città di Milano

Duomo di Milano

Piazza del Duomo – Milano

Il Duomo di Milano è il monumento simbolo del capoluogo lombardo e uno dei simboli d’Italia, dedicato a Santa Maria Nascente, situato nell’omonima piazza, nel centro della metropoli. Per superficie, è la quarta cattedrale d’Europa, dopo San Pietro in Vaticano, San Paolo a Londra e la cattedrale di Siviglia.
Anticamente il Duomo era circondato dal fitto tessuto urbanistico medievale che creava vedute improvvise e maestose del mastodontico edificio, il quale sembrava una montagna di marmo emergente da una trama di minuti edifici in mattoni. L’antico aspetto della zona è testimoniata oggi da vedute antiche e da una serie di fotografie della metà dell’Ottocento.
Lo stile del Duomo, essendo frutto di lavori secolari, non risponde a un preciso movimento, ma segue piuttosto un’idea di “gotico” mastodontico e fantasmagorico via via reinterpretata.
Fu iniziato nell’anno 1386 e sperimentò numerosi architetti. La facciata, iniziata dall’anno 1567, fu costruita nello stile classico-barocco. Nell’anno 1805 furono conclusi i lavori di facciata, mentre continuarono le creazioni delle piccole e piccolissime torri per tutto il novecento. Nonostante ciò, e nonostante le contraddizioni stilistiche nell’architettura, il Duomo si presenta come un organismo unitario. In marmo bianco la costruzione maestosa si estende su una lunghezza di più di 157 metri. La luce attraversa le bellissime finestre di vetro colorate ed illumina l’interno. Dalla sua cima, sostando ai piedi della famosa Madonnina, si può godere di un panorama unico su tutta la città, dominato dai 135 pinnacoli della chiesa puntati verso il cielo.

Castello Sforzesco

Piazza Castello – Milano

Il Castello Sforzesco è uno dei principali simboli di Milano e della sua storia ed è uno dei più grandi castelli d’Europa.
Fu costruito nel XV secolo da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione risalente al XIV secolo nota come Castrum Portae Jovis (Castello di porta Giovia o Zobia dal nome dell’antico ingresso della cinta delle mura romane dedicato a Giove) e nei secoli ha subito notevoli trasformazioni. Fra il Cinquecento e il Seicento era una delle principali cittadelle militari d’Europa
Alla sua realizzazione furono chiamati a lavorare artisti come Leonardo da Vinci (che affrescò diverse sale dell’appartamento ducale, in particolare la Sala delle Asse con pitture di Intrecci vegetali con frutti e monocromi di radici e rocce), il Bramante (forse per una ponticella per collegare il castello alla cosiddetta strada coperta) e Bonifacio Bembo.
Ciò che oggi si vede del castello è la parte più antica, di edificazione trecentesca e quattrocentesca. Questa struttura ha pianta quadrata, con lati della lunghezza di duecento metri circa. I quattro angoli sono costituiti da torri, ciascuna orientata secondo uno dei punti cardinali. Le torri Sud e Est, che incorniciano la facciata principale verso il duomo, hanno forma cilindrica, mentre le altre due, che incorniciano la facciata verso il parco, hanno pianta quadrata. La torre centrale, la più alta del castello, che ne costituisce l’ingresso principale, è detta Torre del Filarete, dal nome dell’architetto toscano chiamato a progettarla dal Duca Francesco I. Tutto il perimetro è ancora circondato dall’antico fossato, ora non più allagato.
Il Castello, restaurato in stile storicista da Luca Beltrami tra il 1891 e il 1905, ora è sede di importanti istituzioni culturali e meta turistica.

Galleria Vittorio Emanuele II

Piazza Duomo – Milano

La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano è un passaggio coperto cruciforme e con un largo spazio ottagonale all’incrocio dei bracci che collega piazza Duomo e piazza della Scala e, tramite i due corti bracci perpendicolari all’asse principale, le due laterali via Silvio Pellico e via Ugo Foscolo.
Fu progettata dall’architetto Giuseppe Mengoni e realizzata a partire dal 1865 in uno stile eclettico, contrassegnato da grottesche, cariatidi, lunette e lesene, in una forma architettonica tipica della seconda metà dell’Ottocento milanese. Le statue che ne decorano la parte coperta sono dello scultore milanese Pietro Magni.
Pesantemente danneggiata nei bombardamenti aerei inglesi dell’agosto del 1943, la galleria venne ricostruita al termine della guerra.
Nella galleria hanno oggi sede numerosi negozi di griffe e marchi prestigiosi, oltre che famosi caffè, ristoranti e l’hotel di lusso Seven Stars Galleria. È considerata, con via Montenapoleone e via della Spiga, una delle sedi degli acquisti di lusso nel capoluogo meneghino.

Palazzo Reale

Piazza del Duomo, 12 – Milano

Il Palazzo Reale di Milano nasce con il nome di Palazzo del Broletto Vecchio ed è sede del governo della città durante il periodo dei comuni nel basso medioevo.
Il palazzo diviene centro politico durante le Signorie, ma fu sotto il dominio francese di Luigi XII prima e di Francesco I che si procedette allo spostamento della sede della corte dal Castello Sforzesco all’attuale Palazzo Reale, per molti secoli sede del governo della città.
Originariamente progettato con un sistema di due cortili, poi parzialmente demoliti per lasciare spazio al Duomo, il palazzo è situato alla destra della facciata del Duomo in posizione opposta rispetto alla Galleria Vittorio Emanuele II. La facciata del palazzo, seguendo la linea dell’antico cortile, forma una rientranza rispetto a piazza del Duomo, chiamata Piazzetta Reale.
Con la ristrutturazione del 1773, l’architetto Giuseppe Piermarini diede un carattere sobrio ed austero alla costruzione, distaccandosi dal barocco ed inaugurando il neoclassico a Milano. Di particolare importanza è la Sala delle Cariatidi al piano nobile del palazzo, che occupa il luogo dell’antico teatro bruciato nel 1776 ed è l’ambiente più significativo sopravvissuto, anche se gravemente danneggiato, al pesante bombardamento anglo-americano del 1943. Ai danni causati dagli spezzoni incendiari e dai violenti spostamenti d’aria fece seguito uno stato di abbandono durato per più di due anni, fatto questo che causò al palazzo ulteriori danni, con la perdita di buona parte degli interni neoclassici.
Oggi è un importante centro culturale, sede di mostre ed esposizioni

Pinacoteca Ambrosiana

Piazza Pio XI, 2 – Milano

Venne fondata da Federico Borromeo nel 1618 nei pressi della Biblioteca Ambrosiana, istituita già nel 1609. L’istituzione nacque per assicurare una formazione culturale gratuita a chiunque avesse qualità artistiche o intellettuali. Alla Pinacoteca fu infatti affiancata, fin dal 1621, un’accademia di pittura e scultura.
Nella Pinacoteca si possono trovare oggi opere provenienti dalla collezione di Federico Borromeo (nei quattro corridoi che circondano la sala di lettura della Biblioteca) e da numerosi lasciti successivi, tra cui dipinti di Leonardo, Botticelli, Bramantino, Bergognone, Bernardino Luini, Tiziano, Jacopo Bassano, Moretto, Caravaggio, Morazzone, Daniele Crespi, Andrea Appiani, Francesco Hayez.

Pinacoteca di Brera

Via Brera, 28 – Milano

La Pinacoteca di Brera è una galleria nazionale d’arte antica e moderna, collocata nell’omonimo palazzo di Milano.
Sorge su un antico convento dell’ordine degli Umiliati, una delle più potenti associazioni religiose ed economiche del tardo Medioevo milanese, che fu costruito nell’antica e incolta terra “braida” (o “breda”, parola che nella bassa latinità aveva il significato di campo suburbano), da cui presero il nome Brera tanto il palazzo quanto il quartiere.
Il palazzo si apre su un cortile circondato da un elegante porticato su due piani al cui centro è situato il Monumento a Napoleone I ideato da Antonio Canova.   Il museo espone una delle più celebri raccolte in Italia di pittura, specializzata in pittura veneta e lombarda, con importanti pezzi di altre scuole. Inoltre, grazie a donazioni, propone un percorso espositivo che spazia dalla preistoria all’arte contemporanea, con capolavori di artisti del XX secolo.

Museo Poldi Pezzoli

Via Alessandro Manzoni – Milano

Il Museo Poldi Pezzoli è una casa museo situata nel centro di Milano. Fa parte del circuito delle “Case Museo di Milano” ed espone opere di numerosi artisti, fra i quali: Perugino, Piero della Francesca, Sandro Botticelli, Antonio Pollaiolo, Giovanni Bellini, Michelangelo Buonarroti, Pinturicchio, Filippo Lippi, Andrea Mantegna, Jacopo Palma il Vecchio, Francesco Hayez, Giovanni Battista Tiepolo, Jusepe de Ribera, Canaletto, Lucas Cranach il Vecchio, Luca Giordano.

Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie

Piazza di Santa Maria delle Grazie – Milano

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie è una basilica e santuario appartenente all’Ordine Domenicano, uno dei monumenti più suggestivi del Rinascimento lombardo. Venne eretta tra il 1466 e il 1490 dall’architetto Guinifredo Solari con impostazione gotica e solo successivamente, nel 1492 per volere del Duca di Milano Ludovico il Moro, venne aggiunta come mausoleo per la propria famiglia la parte absidale attribuita al Bramante.
Le volte recano una decorazione a fresco risalente all’epoca della costruzione.
Nel refettorio della quattrocentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie, antica sede del Tribunale dell’Inquisizione, è custodito uno dei capolavori assoluti della storia dell’arte: l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.
Nella Sagrestia vecchia, sorta nel 1499 e restaurata entro il 1982, alle pareti armadi intarsiati, dipinti e resti di affreschi coevi alla costruzione.

Cenacolo Vinciano

Piazza di Santa Maria delle Grazie – Milano

Nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie è conservata
l‘Ultima Cena, un dipinto parietale a tempera grassa (e forse altri leganti oleosi) su intonaco (460×880 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1494-1498.
Si tratta della più famosa rappresentazione dell’Ultima Cena, capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale. Purtroppo l’opera, a causa della singolare tecnica sperimentale utilizzata da Leonardo incompatibile con l’umidità dell’ambiente, versa da secoli in un cattivo stato di conservazione contrastato nel corso degli anni con le tecniche più all’avanguardia del settore.
Il Cenacolo fa parte della lista UNESCO dei beni dell’umanità da preservare.
A fronte, si trova la crocifissione di Donato da Montorfano, pittore lombardo contemporaneo a Leonardo.

Teatro alla Scala

Via Filodrammatici, 2 – Milano

Il Teatro alla Scala di Milano è uno dei teatri più famosi al mondo: da oltre duecento anni ospita artisti internazionalmente riconosciuti ed è stato committente di opere tuttora presenti nei cartelloni dei teatri lirici di tutto il mondo.
Il teatro prende nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala demolita alla fine del XVIII secolo per far posto al teatro inaugurato il 3 agosto 1778.
Il progetto venne affidato al celebre architetto Giuseppe Piermarini che, ispiratosi al Teatro di corte della Reggia di Caserta di Vanvitelli, ne modificò curvatura e strutture decorative in modo da migliorarne l’acustica: la sala divenne immediatamente il modello per il “teatro all’italiana”, la cui forma a “ferro di cavallo” venne in seguito impiegata in molti teatri d’Europa.
La facciata principale neoclassica è la parte del teatro che ha subito, rispetto al progetto originario, il minor numero di modifiche. L’unica aggiunta è stata quella dei due piccoli corpi laterali sormontati da terrazzi (1835). L’aspetto più innovativo del progetto è sicuramente la galleria che l’architetto antepone agli accessi del teatro. Un tempo era possibile, grazie a questo accorgimento, arrivare a pochi metri dall’ingresso, e al coperto, con la carrozza.
Nel maggio del 2002 fu presentato il progetto di ristrutturazione, ormai non più posponibile che prevedeva la ricostruzione del palco e degli altri ambienti utilizzati dagli artisti, in modo da garantire un potenziamento della macchina scenica. Intervento ambizioso, ma così profondo da cancellare i segni tangibili che il tempo e le persone passate per quegli ambienti avevano lasciato. L’architetto Mario Botta ha firmato il progetto della torre scenica, della torre ellittica e degli ambienti di servizio oggetto di un acceso dibattito, soprattutto relativamente all’impatto estetico dei due nuovi massicci volumi.

Gallerie d’Italia

Piazza della Scala, 6 – Milano

Il polo espositivo milanese apre al pubblico una superficie di 8.300 mq complessivi all’interno di palazzi storici situati fra Piazza della Scala, via Manzoni e via Morone, sintesi affascinante della storia dell’architettura e dello sviluppo urbano di Milano fra la fine del Settecento e i primi decenni del secolo scorso.

Un insieme di pregevoli edifici affiancati propone itinerari multiformi attraverso due secoli di arte italiana: l’Ottocento, rappresentato da circa duecento opere appartenenti alla Fondazione Cariplo – partner del progetto – e a Intesa Sanpaolo nell’itinerario Da Canova a Boccioni; il Novecento, con una selezione di circa ottanta opere della banca, nel secondo allestimento del progetto espositivo Cantiere del ‘900, dedicato all’arte italiana degli anni Venti alla fine del secolo scorso.

Tra le stanze dei palazzi sette-ottocenteschi Anguissola Antona Traversi e Brentani, sono ospitate 197 opere dell’Ottocento – tra i bassorilievi di Antonio Canova di fine Settecento e i capolavori di primo Novecento di Umberto Boccioni – di cui 135 provenienti dalla collezione della Fondazione Cariplo e 62 della raccolta di Intesa Sanpaolo.
La collezione propone un viaggio appassionante attraverso un secolo di arte italiana a fianco di maestri quali Antonio Canova, Francesco Hayez, Gerolamo Induno, Angelo Inganni, Federico Zandomeneghi, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Gaetano Previati, Giulio Aristide Sartorio, Umberto Boccioni.
L’itinerario, articolato in tredici sezioni tematiche, è curato da Fernando Mazzocca.

Museo del Novecento

Via Marconi, 1 – Milano

Per gli organizzatori, il museo nasce con lo scopo di:
« Diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento per generare pluralità di visioni e capacità critica.»

Sono esposte circa quattrocento opere, selezionate tra le quattromila a disposizione delle Civiche Raccolte d’Arte milanesi, molte provenienti dalla collezione Jucker. Questi dipinti sono stati esposti dal 1984 al 1999 nella sede di Palazzo Reale, in via del tutto provvisoria. Sotto questo punto di vista il Museo del Novecento colma una lacuna storica, essendo mancato da sempre un centro fisso per l’esposizione di questi lavori, in una città come Milano che è stata culla di basilari movimenti artistici del novecento. Sono esposti dipinti di differenti periodi artistici, dal Futurismo alla Metafisica, dal Gruppo Forma 1 alla Transavanguardia, i gruppi di Milano, Roma e Torino e l’arte povera. Si possono ammirare opere di Pellizza da Volpedo, Boccioni, Modigliani, De Chirico, Sironi, Fontana e molti altri. Tra le particolarità bisogna citare un’opera di Fontana creata nel 1956; si tratta di un intero soffitto realizzato per l’Hotel del Golfo a Procchio, all’Isola d’Elba.[4] L’enorme lavoro è stato in deposito al Comune di Milano, che ne ha approfittato per esporlo all’ultimo piano del Museo (ultimo piano interamente dedicato a Fontana.
Le caratteristiche del percorso museale sono ad oggi ancora sotto studio, ma si conosce una linea espositiva di base: la visita è aperta da due sculture di De Chirico dei Bagni Misteriosi della Triennale, accompagnate da un antico pavimento romano e dal Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Al primo piano hanno posto opere della collezione Jucker e i futuristi, al secondo gli astrattisti e i classicisti del novecento, il terzo piano ospiterà l’arte concettuale e a Palazzo Reale si conclude il tour con l’arte povera. La sede Civico Museo d’Arte Contemporanea (CIMAC) si trova all’interno del Palazzo Reale in Piazza del Duomo 12 a Milano in Italia.