Paestum, Pompei e dintorni

 

Paestum
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La ragione principale per visitare Paestum è la possibilità di ammirare tre dei templi greci meglio preservati in Italia, fra i quali il più antico e meglio conservato dei templi dorici (550 a.C.). Trovandosi in una zona pianeggiante, il luogo è veramente facile da esplorare.

Il sito archeologico si divide in due distinti periodi : la Città Greca fondata intorno al 600 a.C. e la città Romana con resti di case e palazzi pubblici.

Nel Museo Archeologico, tra i rari reperti greci, è possibile ammirare una scoperta unica dell’età greca mai fatta, la Tomba del Tuffatore, una tomba con pareti dipinte che risale al 480 a.C.

Il tour a Paestum dura solitamente 2 ore, incluso la visita ai templi e al museo.

 

Agropoli

AgropPaestum- Agropolioli deriva il proprio nome dalla posizione
geografica : una “città alta” su un promontorio a picco sul mare. Secondo alcuni archeologi potrebbe essere l’antica Acropoli di Paestum; si ipotizza infatti la presenza in loco di un tempio dedicato a Poseidone.

Importante attrazione culturale è il Castello Angioino Aragonese di impianto bizantino, che si erge maestoso sul promontorio incastrandosi con il vertice nel borgo antico.

Sulla costa di Agropoli sono presenti numerose torri di guardia visibili dal mare e poste in punti strategici, di solito ad un miglio l’una dall’altra. La Torre di San Marco occupa una posizione strategica di unione tra il Castello e la torre di Paestum. La Torre di San Francesco sorge accanto ai resti rimaneggiati dell’omonimo convento del 1230.

L’area incontaminata di Trentova – Tresino, u
bicata all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è di straordinario valore naturalistico e paesaggistico. Si può apprezzare la varietà fisica e biologica della fauna e della flora percorrendo i vari sentieri dell’area punteggiati da testimonianze storiche di elevato valore. Sono tanti i ritrovamenti dei dintorni, dai resti di una villa risalente al IV Sec. a.C. ai ruderi della Torre angioina, databile al 1200, con funzione d’avvistamento per le incursioni dei pirati che infestavano tutta la costa cilentana.

Castellabate

ll comune di Castellabate, confinante a nord con Agropoli, si estende prevalentemente sulla costa tirrenica, nell’estremo meridionale del golfo di Salerno e ricade interamente neparco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

La storia di questo territorio è legata indissolubilmente alla figura di San Costabile Gentilcore, quarto abate della Badia di Cava, che avviò i lavori di costruzione del castello di Sant’Angelo (10 ottobre 1123) nello stesso anno in cui fu elevato alla dignità di abate. L’abbaziato di Costabile fu breve; egli infatti si spense il 17 febbraio 1124. Completò la costruzione del maniero il suo successore, abate Simeone.

Per gli appassionati di cinema, a Castellabate è stato girato di recente il film “Benvenuti al Sud”.

Golfo di Castellabate

paestum-golfo-di-castellabateIl mare e la costa di Castellabate, sotto tutela biologica marina dal 1972 per preservarne il patrimonio naturale e ambientale, rappresentano uno dei primi esempi di parco marino in Italia. Nel 2009 è stata istituita l’area marina  protetta Santa Maria di Castellabate.

 

Baia Ogliastro Marina

Alcuni degli ambienti naturali del Comune, sia marini che collinari, sono inseriti nella Rete Natpaestum-baia-di-ogliastro-marinaura 2000, un sistema di aree protette secondo le direttive europee Habitat (92/43/CE) e Uccelli (74/409/CE), che mirano alla tutela di habitat naturali dove le specie animali e vegetali sono minacciate a livello comunitario. Le zone di protezione speciale che rientrano nel Comune sono il parco marino di Santa Maria di Castellabate e la costa tra punta Tresino e le Ripe Rosse; i siti di importanza comunitaria sono l’isola di Licosa, monte Licosa e dintorni, monte Tresino e dintorni.

 

Pompei si trova a sud di Napoli ed è la più importante delle città, che furono completamente coperte dall’eruzione del vulcano Vesuvio nel 79 d.C.

La popolazione fu coperta dalle ceneri nonostante i tentativi fatti per sopravvivere. Ceneri e scorie coprirono e preservarono ogni scena espompeiattamente come si trovava in quel momento.

La visita premette di conoscere come gli antichi Romani vivevano nella città attraverso le strade pavimentate perfettamente conservate, le case affrescate, negozi e taverne lungo le strade, slogan dipinti e graffiti incisi sui muri.

Il tour a Pompei dura almeno 2 ore, meglio 3 per coloro che amano l’archeologia. In ogni caso potreste non riuscire a vedere ogni cosa in mezza giornata perché la città antica è piuttosto estesa.

 

Ercolano si trova alcuni chilometri a nord di Pompei ed era il luogo esclusivo di villeggiatura della gente ricca della Roma Imperiale. E’ stata parzialmente scavata da uno strato denso e compatto di fango e cenere eruttato dal Vesuvio.

L’area di scercolano-costiera-amalfitanaavo è meno affollata e molto più piccola di Pompei, ma con alcune scoperte uniche come il bagno termale perfettamente conservato con le prove del sistema di riscaldamento e i dettagli delle strutture originali in legno dei palazzi, che non sono sopravvissute in nessun altro luogo antico. Gli affreschi e i mosaici sono perfettamente conservati.

La visita di Ercolano dura circa 2 ore.

 

Velia si trova a circa 25 chilometri a sud di Paestum all’interno del Parco Nazionale del Cilento e fu fondata da una colonia greca intorno al 540 a.C.

Qui è possibile i resti di vedere una serie di palazzi e monumenti di epoca greca e romana inclusa una delle più rare strade greche che ancora attraversa la città, un grande arco del quarto secolo a. C., bagni con mosaici e un teatro del secondo secolo d.C. dell’età romana.

Le rovine sono sparse in tutta la pianura e l’Acropoli, in posizione dominante sul mare.

Oggi il sito archeologico è ricco sia di rovine antiche, che di epoca medievale.

La visita a Velia non rappresenta solo un tour archeologico, ma anche una bella passeggiata attraverso la macchia mediterranea. Il tour a Velia dura circa 2 ore, camminando su un sentiero lungo il pendio di una collina.

 

Oplontis, una ricca villa romana portata alla luce nel centro della moderna Torre

affresco-di-un-cesto-di-fichi-villa-di-poppea-oplontis-campania-no-copyright Annunziata, dista solo 7 chilometri da Pompei e possiede intatti affreschi murali, famosi oggi per i loro colori brillanti. L’eruzione del Vesuvio la seppellì sotto uno strato di cenere. Oggi si ritiene che sia la villa di Poppea, seconda moglie dell’imperatore Nerone.

Costituisce un piccolo tesoro nella zona vesuviana, con alcuni degli affreschi meglio conservati e affascinanti di tutta l’età romana.

Il tour in Oplontis dura circa 1 ora e può essere associato nello stesso giorno alla visita di Pompei o di
Ercolano.

 

Boscoreale Antiquarium, a soli 4 chilometri da Pompei, è un piccolo museo con reboscoreale-pagus-pompeianoperti provenienti da Pompei, Ercolano e dintorni, che consentono un ritorno al passato.
Qui si può immaginare la vera vita quotidiana degli antichi romani grazie ad una collezione di oggetti dall’antica vita agricola, make up e rimedi per la salute, cibo carbonizzato come uova intatte, formaggio, pane, frutta, olio d’oliva e molto altro ancora.
Il tour a Boscoreale dura 1 ora e può essere una preziosa aggiunta a Pompei o Ercolano.