Lago Maggiore: Cannero Riviera

Un paese che mi sta nel cuore e che ho conosciuto molti anni, fa quasi per caso, è Cannero Riviera.  Cannero si trova sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, in provincia di Verbania.  La denominazione “riviera” è stata aggiunta nel 1947 al nome originario, per i ripetuti riscontri  e rilevazioni del clima (equiparato a quello di Nizza) particolarmente mite di questa località.

Il comune si presenta come un promontorio,  alla foce del torrente Cannero, protetto da due tra le montagne più alte che si affacciano direttamente sul lago: il monte Carza ed il monte Morissolo. Si è così venuto a creare un microclima che ha reso  possibile, tra le altre,  la coltivazione degli agrumi, noti storicamente a Milano già dal Seicento dove giungevano grazie alle vie d’acqua.

Sono proprio gli agrumi, con la grande varietà di specie coltivate in loco, a dar vita ad una delle manifestazioni più note della primavera cannerina nota come “festa degli agrumi”  che ogni anno è ispirata ad un tema particolare. L’evento dà anche l’occasione per degustazioni nei ristoranti locali e visite al parco degli agrumi e ai giardini privati, dove vengono coltivate molte delle varietà presenti alla manifestazione.

E’ poi di grande interesse anche la mostra delle camelie, uno dei tipici fiori del lago, che a Cannero crescono particolarmente curati e lussureggianti. La mostra vede un momento  espositivo, dove vengono presentati  fiori recisi  e bellissime composizioni di camelie, opere fotografiche e pittoriche. C’è anche un momento culturale, con consigli ed  informazioni per conoscere meglio queste piante. C’è anche la possibilità di effettuare escursioni fuori dal paese; personalmente trovo bellissima, unica, la passeggiata al Bosco delle Camelie, visita guidata alla frazione di Cheggio, dove le numerosissime varietà di piante crescono quasi spontaneamente. Per chi si vuole “arrampicare” c’è in alternativa  la visita al torchio secolare nella frazione di Oggiogno.

Oltre a queste due escursioni nei boschi,  si può fare una minicrociera ai Castelli di Cannero. Sui due isolotti prospicienti il paese si notano ancora i “castelli” risalenti al 1400 circa su cui si raccontano controverse storie e leggende.

Per chi ama “solo” camminare,   Cannero offre anche una gradevole  passeggiata a lago, pianeggiante (non è così il resto del paese), lungo un bel tratto  dell’arco di costa; si  va dal vecchio porto dei pescatori, ai margini del centro storico,  fino alla spiaggia a ridosso del monte Carza.  Cannero infatti è nota anche come località balneare; ha un approdo turistico, una spiaggia attrezzata, e grande, comparativamente a quelle che si trovano sul lago;  la qualità dell’acqua ha ottenuto da diversi anni il riconoscimento di Bandiera Blu.  A questo riconoscimento della zona rivierasca si è aggiunto in anni più recenti quello della  Bandiera Arancione del TCI che certifica l’eccellenza dell’entroterra.

Dal punto di vista gastronomico, due sono le specialità locali solitamente reperibili nei ristoranti: il pesce persico ed il coregone. Nella varietà di ristoranti, si possono citare, fra gli altri L’Europa,  Arancioamaro Ristorante e Lido Caffè di Mauro e Ari,  lungo la passeggiata a lago; nel centro storico, vicino al porto dei pescatori, Il Cortile e sempre più su, verso l’interno, la Trattoria Pizzeria Giardino, il Sano Banano, il Ristorante Piccadilly ed il Ristorante La trattoria da Gino e Gaby.

Se può suscitare un sorriso, ecco la poesia di Maria Luisa

IL RICHIAMO DEL LAGO

Scenetta a due voci di una coppia milanese

“Che si fa a fin settimana?
Rimarremo mica in casa?”
“Ma non è una cosa strana,
è bello uscire, son persuasa,
però ho mille cose in mano
che potrei sbrigare qui,
se restassimo a Milano
almeno tutto il venerdì.
Troppe cose ci ho da fare,
gli arretrati da smaltire …
non puoi sempre rimandare
poco saggio è differire.”
“Stammi un poco ad ascoltare,
non pensar solo ai lavori
per stavolta lascia andare,
si sta molto meglio fuori.
Si va a Cannero, ti prego
là c’è il lago che ci aspetta…”
“E’ gran bello, non lo nego,
ma cos’è tutta sta fretta?”
Ed insisto. “Ci ho da fare:
le lenzuola stese fuori,
le camicie da stirare…
o lo faccio, o son dolori!”
Ma il richiamo del mio lago
vale più di tutto quanto,
là riposo, là mi svago,
là c’è un clima ch’è un incanto…
Ha ragione mio marito,
meglio al lago che in città!
E così ho acconsentito:
“Qua le chiavi! Via, si va!”
Dopo circa un’ora e mezza
Ecco Cannero Riviera!
Cielo azzurro, dolce brezza,
che vacanza già si spera! …
Ma che erbacce son cresciute!
C’è la siepe da potare,
fiori e foglie son cadute,
c’è il vialetto da spazzare…
“Su, mettiamoci a pulire,
tu va’ a prendere il rastrello,
ci son fragole mature,
piglia, metti nel cestello….”
“Come? Suona mezzogiorno?
Nulla è pronto da mangiare!
Mentre tu brighi qui intorno
Corro in casa a preparare.”
Qui c’è sempre un gran daffare
Perché tutto sia perfetto.
Siam venuti a faticare …
Ma non era per … diletto??
                                                          Maria Luisa Franzosi Maccheroni