Fermo

Fermo è un piccolo gioiello delle Marche, ricco di storia,  di  architettura, di arte e tradizioni.
Sorge su un colle tufaceo detto Sàbulo  che si affaccia sul mare e domina l’Adriatico  tra le valli dei fiumi Tenna ed  Ete fino ad arrivare anche al mare.
Il suo territorio è molto vasto, si va dalle ampie spiagge di Lido di Fermo, Casabianca e Marina Palmense, al centro suggestivo di Torre di Palme, arroccato su uno sperone a picco sul mare;  in posizione panoramica sull’Adriatico sorge anche Capodarco.

Nobile ed antica città con origini preromane, fu poi una importante colonia latina fino ad arrivare ad essere colonia romana nel 264 a.C. con il nome di Firmum Picenum con diritto di battere moneta.
Della romanità rimangono molte testimonianze, prime fra tutte le “cisterne”. Una struttura sotterranea di circa 2200 metri quadri, composta da trenta camere disposte su tre file parallele, in cui si raccoglieva l’acqua piovana per la distribuzione cittadina. Ancora fino al 1980 sei sale venivano usate per la raccolta dell’acqua destinata al consumo cittadino, con approvvigionamento di acque provenienti dalle sorgenti dei monti Sibillini.

Nel 408 fu presa da Alarico, poi passò ai Longobardi e fu unita al Ducato di Spoleto, quindi con i Franchi andò alla Chiesa. Verso la fine del secolo X divenne il centro di quella Marca Fermana che si estinse solo nel secolo XIII, quando passò a far parte della Marca di Ancona. Nel 1199 divenne libero comune e poi feudo degli Estensi nel 1214.

Vista di Piazza del Popolo

Dagli inizi del secolo XVII Fermo è indissolubilmente legata alla Chiesa; nel 1808 fece parte del primo Regno d’Italia come capoluogo del Dipartimento del Tronto;  il 21 settembre 1860 accolse le truppe piemontesi e nel 1861 si dichiarò annessa all’Italia. La Provincia di Fermo, cancellata subito dopo l’Unità d’Italia, è stata nuovamente istituita con legge approvata dal Senato il 19 maggio 2004, al termine di un lungo iter politico e legislativo.

La Pinacoteca

In ogni luogo  della città di Fermo si sente trasudare storia ed arte. La Piazza del Popolo, il Palazzo dei Priori, il  Duomo, il Teatro  dell’Aquila  sono solo alcuni dei monumenti  da visitare, insieme alla Pinacoteca  ed ai gioielli artistici che la città possiede, primo fra tutti  “L’adorazione dei pastori” di Rubens.

 

Interessante è anche il territorio circostante, che questa pagina non riesce a raccontare, ricco di tradizioni enogastronomiche  e di piccoli borghi medievali, di tante  aziende tra grandi firme e tradizioni artigianali  che spaziano dalla calzatura alla pelletteria fino  al cappello.

Un territorio completamente da scoprire in ogni mese dell’anno e  pieno di  grandi emozioni.